Marmara e Istanbul
Santa Sofia
Costruita nel 537 come la più grande cattedrale di Bisanzio e poi moschea imperiale: per quasi mille anni è stato lo spazio coperto più ampio della Terra. La cupola dorata che sembra sospesa e la storia stratificata ne fanno l’edificio più celebre della Turchia.
- Dove
- Sultanahmet, Istanbul
- Periodo migliore
- Apr–giu e set–nov; arriva all’apertura
- Come arrivare
- Tram T1 fino alla fermata Sultanahmet; 15 min a piedi da Sirkeci. Dagli aeroporti, metro M1/M11 o bus Havaist verso la città vecchia.
- Mangiare e bere
- Prova le köfte nelle trattorie centenarie di via Divanyolu, poi baklava e lokum in una storica pasticceria vicino a Sirkeci.
- Consiglio
- I visitatori stranieri percorrono la galleria superiore (biglietto ≈ 25 €); l’accesso turistico è chiuso durante le ore di preghiera.
La storia
Si racconta che l’imperatore Giustiniano, entrando nella sua cattedrale finita nel 537, sussurrò: «Salomone, ti ho superato». Per nove secoli Santa Sofia fu il cuore pulsante della cristianità bizantina; dopo il 1453 divenne la moschea imperiale degli ottomani, che aggiunsero minareti, medaglioni calligrafici e la loggia del sultano, conservando con cura i mosaici dorati. Il risultato è un edificio in cui una Vergine musiva e i nomi dei califfi condividono la stessa cupola: nulla di simile al mondo.
All’interno la cupola di 31 metri sembra sospesa su un anello di luce — i contemporanei giuravano che pendesse dal cielo con una catena d’oro. Cerca lo scintillante mosaico della Deesis nella galleria superiore, le rune vichinghe incise su un parapetto di marmo da un mercenario annoiato mille anni fa e la «colonna dei desideri», con il foro consumato dai pollici. Vieni presto e al tramonto guarda i gabbiani girare attorno ai minareti da un caffè sui tetti.
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